Maria Corsetti
Carnevale di Aprilia, ritorno al passato. Ma quello remoto. L’edizione 2010 di uno degli eventi più attesi dell’anno in città ha un obiettivo: tornare agli antichi fasti, quando la sfilata dei carri faceva parlare di sé oltre i confini provinciali. Anzi, come proposto da Gildo Felici, uno dei protagonisti storici della manifestazione «Potrebbe dare ad Aprilia la dignità di città turistica, diventando sempre più un’attrazione». Le ambizioni ci sono tutte, a iniziare dal logo, realizzato da Dino Massarenti, che richiama al carnevale di Rio. Il comitato organizzatore, presieduto da Cecilia Nicita non ha dubbi: «Si riparte da zero per fare le cose in grande». Il primo cambiamento? Nel nome, non più “Carnevale apriliano” ma “Carnevale di Aprilia”. La differenza è poca nella forma, per quanto riguarda la sostanza il verdetto è rinviato alla chiusura della manifestazione. Per ora a parlare sono i numeri: 4 giornate di sfilate, 7 carri allegorici, 6.9 Km di percorso, 100 carristi e 300 operatori coinvolti. C’è da registrare anche un ritorno, quello degli artisti apriliani rappresentati ieri in conferenza stampa da Claudio Cottiga: «Eccoci di nuovo qui – ha esordito – noi artisti in genere veniamo chiamati quando c’è da salvare qualche situazione. In passato ho detto no al carnevale, oggi voglio dare fiducia, fare una prova. D’altra parte per un artista il carnevale è un’occasione importante, dove c’è l’opportunità di lavorare su progetti grandi avendo a disposizione uomini e mezzi». E veniamo al lato economico. Per ora non si parla di quanto l’amministrazione metterà a disposizione, come ha spiegato il sindaco Domenico D’Alessio «quando diremo la cifra disponibile, si potrà essere sicuri che quella sarà». Il che non dice niente rispetto a un’organizzazione che non costa esattamente poco, almeno un’idea dei costi ci sarà. «Stiamo contattando sponsor privati» ha rassicurato Nicita. In breve sintesi l’amministrazione mira a spendere il meno possibile, o quanto meno a tenere lo stretto riserbo, anche perché con la questione Tributi Italia che incombe meglio evitare la visibilità a cifre con più di tre zeri. Ma parliamo della manifestazione in sé, di quello che deve aspettarsi la città: la prima sfilata è in programma per domenica 7 febbraio, giovedì 11 sarà la volta delle scuole e delle associazioni, altre due sfilate sono previste per domenica 14 e martedì 16. Tornerà la lotteria di carnevale, tornerà il concorso per premiare il carro più bello. A breve sarà on line il sito www.carnevalediaprilia.it, per seguire passo passo la realizzazione dei carri ed essere aggiornati su tutto il programma. Per ripercorrere la storia del carnevale di Aprilia è stata pensata una mostra, che sarà allestita dal 4 al 16 febbraio alla Sala Manzù della Biblioteca Comunale di Largo Marconi, sulle immagini più belle delle passate edizioni, i carristi coinvolti e le maschere più suggestive. Infine martedì 16 febbraio sarà organizzata una grande festa in maschera alla quale tutti i cittadini potranno partecipare. Nota dolente? Le scuole. Solo quattro parteciperanno alla manifestazione, alcune si sono rifiutate per essere rimaste deluse qualche anno fa. Dove delusione sta per un rimborso spese mai arrivato. E che ha intenzione di fare l’amministrazione? Di ricucire il rapporto con le scuole saldando un debito pregresso del quale non ha alcuna responsabilità? Anche perché il debito all’epoca fu contratto dal comitato organizzatore, diverso da quello di oggi? Cecilia Nicita tenta di tagliare la testa al toro rassicurando che l’edizione 2010 sarà talmente bella da far dimenticare il passato. Più pragmatico D’Alessio: «non so bene ancora come stanno le cose, possiamo vedere, capire di che cifre si parla e trovare una soluzione».
Va bene il carnevale, in fondo è storicamente una delle poche cose di cui possiamo vantarci, ma non sarà anche il caso di fare un bel restyling alla città? Accogliere un bel carnevale in un’Aprilia mal messa (per essere buoni) non so quanto è conveniente...
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