venerdì 10 aprile 2009

GAETA - Sta arrivando dappertutto

Francesco Furlan
Era ora. Anche in provincia di Latina ha avuto inzio la campagna elettorale per le
europee di Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta. Raimondini di tutta la
provincia unitevi. Perchè? Lo spiega lui stesso. «Si tratta di un’
occasione molto importante per il comprensorio del Golfo che non ha mai
espresso un parlamentare europeo. Quest’anno c’è la possibilità di
avere un rappresentante in un organo sovranazionale ed è un’opportunità
da non lasciarsi scappare». E ci sono anche altri buoni motivi per
votarlo: «I finanziamenti più sostanziosi sono in Europa - spiega -, ed
è lì che bisogna agire per ricevere aiuti fondamentali per le attività
degli enti locali e non solo». Attenzione ora al colpo di classe: «Alla
notizia di questa mia scelta, alcuni politici locali hanno ‘storto il
naso’ e non riesco a capirne il motivo. Se riuscissero a candidare
persone di Gaeta valide per gli organi rappresentativi superiori, come
Regione, Parlamento Italiano ed Europeo, non avrei alcun problema ad
appoggiarli anche se appartenenti a schieramenti diversi. Non ho mai
criticato il fatto che qualcuno si sia candidato per una competizione
elettorale, nazionale o provinciale che sia, e ho sempre detto che se
avessero avuto delle reali possibilità li avrei votati. Per quanto mi
riguarda, credo di avere buone possibilità di essere eletto visto che
sono candidato come testa di lista in tutte le circoscrizioni grazie
anche alla mia rete di contatti sparsa in tutto il territorio
nazionale». Modesto come sempre sindaco, ma non sempre è un male.
Capace anche di mantenere la propria civicità: «Ho già sentito le
critiche, che continuerò a sentire ancora nelle prossime settimane, sul
fatto che non sia più civico. Ancora una volta c’è un grossolano errore
in questo: a Gaeta mi sono presentato come civico, sono un sindaco
civico e tale resterò. Anzi, posso già da ora dire che se dovessi
ripresentarmi lo farei alla testa della Lista Civica per Raimondi –
spiega il sindaco di Gaeta - Ma una lista civica è tipica di una città,
purtroppo, per le politiche nazionali e le europee ci si deve
appoggiare ai partiti organizzati e i Liberal Democratici Riformisti
non solo rappresentano valori da me condivisi, essendo in particolar
modo un partito profondamente europeista ed europeo, ma anche perché mi
hanno voluto come rappresentante della società civile senza pretendere
alcun tesseramento». Meno male che la collezione di tessere è
risparmiata. «E questo non vuol dire, come afferma qualcuno, salire su
un autobus ma è partecipazione attiva, impegno concreto fino al punto
che parte del programma che dei Ld per le europee è stato formulato dal
sottoscritto». Vorremo sapere quale. «Non riesco, quindi, a comprendere
questa sorta di invidia che si ha nei miei confronti». Sindaco, per
carità, l’invidia lasciamola ai margini. «Sono abbastanza maturi i
tempi per ragionare senza logiche di campanile ma con una mentalità
aperta e collaborativa». Ci perdoni sindaco ma l’ampliamento del porto
di Gaeta con conseguente protesta degli operatori di Vindicio allo
spostamento degli impianti ittici le sembrano poca cosa? «È ora -
conclude Raimondi - di dare un forte segno di maturità politica e
sociale che faccia uscire in maniera definitiva dall’isolamento e ci
permetta di superare i problemi che affliggono il comprensorio del
Golfo agendo ad un livello sovranazionale». Maturità politica sarebbe
risolvere i problemi di Gaeta, e non candidarsi sperando (ma davvero ci
spera sindaco?), che la la legge che impedisce il doppio ruolo di
sindaco ed eurodeputato venga mutata. Ma ognuno ha il suo grado di
maturazione. Anche la frutta. Se la si coglie presto, è acerba; se non
la si coglie in tempo, marcisce.

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